Condividi

Gli studenti del Liceo artistico Piero della Francesca di Arezzo timbrano il cartellino come gli operai e controllano i punti come le casalinghe. Hanno infatti a disposizione una card che registra tutto e che dà loro diritto a sconti e agevolazioni.

sconti
in foto: il dirigente Luciano Tagliaferri

Si tiene conto della media del 7,51 a fine anno ed almeno 8 in condotta, ma valgono anche altri parametri: c’è chi fa il tutor, chi aiuta i compagni nelle materie in cui hanno difficoltà e chi è rappresentante di classe. Ideatore di questo curioso metodo che premia gli studenti più meritevoli è stato il preside, Luciano Tagliaferri, che nei primi anni di incarico ha dormito con gli studenti sotto la tenda durante le occupazioni.

Tagliaferri dichiara che la card è un modo per sottolineare che gli studenti non sono tutti uguali e che serve a valutare chi ci tiene davvero alla scuola. Il rendimento, secondo il preside, resta il criterio più attendibile, insieme alla condotta: chi viene sospeso si esclude automaticamente dal miglioramento della card. Il dispositivo infatti all’inizio è neutro, per poi passare di vari livelli, dal bronzo al diamante. Per guadagnare punti ci sono molti fattori, tra cui chi offrirsi di fare il tutor a nuovi studenti, o essere rappresentanti di classe o di istituto. Tutto ciò serve a far capire agli studenti che applicarsi nello studio non basta. Con le card multicolori si hanno sconti sulle tasse di iscrizione, sulle gite e sui viaggi internazionali, mentre con la card diamante si ottiene la tuta della scuola, a quanto pare molto ambita.

Tagliaferri ci tiene a far sapere che la sua è anche una delle prime scuole completamente “no fumo”: chi è sorpreso a fumare non solo nell’edificio ma anche nel cortile, rischia la sospensione. Un’ iniziativa presa in accordo con gli studenti, che si sono detti favorevoli a salvaguardare la propria salute. Chi è sorpreso a fumare non arriverà mai a guadagnare la card diamante.

L’iniziativa del preside Tagliaferri ha dei precedenti: a Milano sette anni fa la preside dell’Istituto tecnico Feltrinelli premiò con una borsa di studio da 150 euro gli studenti più meritevoli, mentre il preside della scuola “Buonarotti” di Arezzo premia con assegni da 100 a 150 euro gli studenti con 9 in condotta e una media del 7,5. Al liceo scientifico Fermi di Massa, invece, alla fine dello scorso anno scolastico gli studenti con la media più alta hanno ricevuto premi in denaro.