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Le previsioni per il prossimo anno scolastico 2018/2019 non sono delle più rosee per gli aspiranti docenti del Sud. È previsto un taglio delle cattedre attualmente attive, legato alla continua riduzione della popolazione, che per motivi economici e lavorativi, decide sempre più spesso di emigrare sia verso le regioni del nord Italia sia verso altre nazioni Europee.

cattedre del sud

La Campania è la prima regione che, attraverso il suo governatore De Luca, ha chiesto delucidazioni al neo ministro Bussetti.

In particolare oggi l’Ansa riporta uno scambio epistolare tra i due, in cui De Luca ha segnalato alcune delle criticità che potrebbero verificarsi in tutta la regione campana con l’apertura del prossimo anno scolastico 2018/2019 a seguito della riduzione delle cattedre nell’ambito del riparto nazionale, relativo sia all’organico di ruolo che a quello precario.

Il ministro Bussetti ha tenuto a precisare che i tagli previsti sono frutto di analisi attente, elaborate “in base a criteri ben ponderati”, da cui si evince la necessaria riduzione di totali 321 posti, in parte compensati da un previsto incremento di 149 docenti presso l’istruzione professionale.

Confermata quindi dal Governo la riduzione delle cattedre attive, il governatore De Luca ha chiesto al ministro di valutare, come specchio di compensazione, l’attivazione del tempo prolungato, già da tempo operativo nelle regioni settentrionali e che potrebbe fornire giusta assistenza ai genitori lavoratori del Sud.

Ha inoltre tenuto a precisare che è “importante rilanciare le iniziative per non ridurre le cattedre, a cominciare dall’estensione del tempo pieno. Occorre proseguire in uno sforzo straordinario contro la dispersione scolastica, a cominciare da Scuola Viva. Ma, è importante considerare nei criteri di riparto la condizione sociale reale, spesso drammatica nei nostri territori”.