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Sapete, dopo 7 anni di insegnamento, cos’è la prima cosa che sento entrando nella scuola primaria in cui insegno?

Se penso al momento in cui varco la soglia della porta di ingresso… eccolo… eccolo che mi pervade tutt’intorno! Sale, sale nelle narici del naso (anche se spesso sono raffreddata e ho il naso chiuso!).

È il famoso “odore di scuola” o, come dico io, “Profumo di scuola”!

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Ne avete mai sentito parlare? È, per noi insegnanti, un odore inconfondibile! Lo riconoscerei tra mille “fragranze”! È un “odore” non preciso, sa di carta, di libri, di fogli, di matite colorate, di biro, di colle, di gomme ma sa anche di allegria, entusiasmo, lavoro, impegno, fatica, soddisfazione, amore, amicizia, litigi, merendine , panini imbottiti, banchi, lavagne,…

Ecco, quando varco quella soglia, io mi sento bene, mi sento entusiasta di questo mestiere che sognavo di fare fin da bambina e mi sento contenta per la giornata che inizierà di lì a poco, nonostante tutte le difficoltà che questo mestiere comporta.

Dobbiamo sempre ricordare che insegnare non significa solo fare lezione di materie scolastiche ma significa “tracciare un segno” e io, quel ” segno”, spero di lasciarlo nei miei alunni con una battuta da ridere insieme, con un rimprovero, con una poesia bella da studiare ma soprattutto con l’entusiasmo che mi accompagna a scuola ogni mattina e che mi permette di sentire il ” profumo di scuola”!

Valentina Tarozzi, insegnante