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È iniziata la guerra a colpi di social e ospitate tv tra Matteo Salvini e Federico Lucia, in arte Fedez. Ma, andiamo per ordine.

In questa settimana, l’ex Ministro dell’interno è stato pesantemente accusato. Insomma, secondo la critica, non ne ha combinato una giusta. Prima, ha citofonato a una famiglia, accusando chi ha risposto di essere uno spacciatore. Poi, si è piazzato davanti a un negozio, affermando che “qua dentro si spaccia droga”. Il tutto contornato, ovviamente, da dirette Facebook e giornalisti alle calcagna.

In collegamento con il programma Diritto e rovescio, Salvini è stato invitato a rispondere alle critiche mosse nei suoi confronti da parte di alcuni Vip. Tra questi, vi sono lo scrittore Fabio Volo e il rapper Fedez. Quest’ultimo, all’indomani dei fattacci, ha dichiarato su Instagram: “Vuole fare il giustiziere, sembra più un testimone di Genova”.

scontro tra fedez e salvini

Così, Salvini ha dichiarato: “Mentre Fabio Volo e Fedez facevano i soldi, giustamente, scrivendo libri o scrivendo canzoni, io in un anno da Ministro, grazie all’ordine pubblico e al sistema di sicurezza italiana, ho contribuito alla confisca di 7 miliardi di euro di ville, conti correnti, macchinoni a mafia, camorra e ‘ndrangheta”. Successivamente, ha ricordato “con orgoglio”, il primo colpo di ruspa dato alla villa confiscata dai Casamonica, concludendo categoricamente: “Quindi, lezioni di anti-mafia da questi milionari di sinistra non ne prendo”.

La stoccata di Fedez, ovviamente, non si è fatta attendere e ha affidato le sue parole a un tweet. In modo piuttosto pungente, ha scritto: “Sai qual è la differenza? Che noi guadagniamo onestamente senza pesare sulle tasche di nessuno. Il tuo partito è costato agli italiani 49 milioni di euro. Io ero a Ibiza questa estate e faccio il rapper, tu eri al Papete ed eri Ministro dell’interno. That’s it”. Così, ha ricordato il momento in cui Salvini era stato pizzicato al Pepeete Beach, a Milano Marittima, tra una cantatina dell’Inno di Mameli a un balletto con le cubiste e il drink in mano.