Le graduatorie ATA sarebbero state falsificate per dare supplenze ai familiari. Protagonista della vicenda, che riguarda la terza fascia delle graduatorie di istituto, valida per il triennio 2018/21, è un assistente amministrativo che, lavorando in quella scuola, aveva accesso al SIDI, la piattaforma informatica contenente i dati di ogni candidato.
Il fatto mette ancora una volta in cattiva luce le segreterie scolastiche, di cui insegnanti e ATA si fidano e a cui affidano il proprio destino lavorativo. Ne dà notizia Altrepagine.it. L’articolo riporta che “L’assistente modificava ed alterava i dati relativi alle graduatorie – quali i punteggi – inserendo anche titoli mai conseguiti, avvantaggiando così familiari o persone a lui vicine, in modo tale che questi potessero collocarsi in posizioni più favorevoli nelle graduatorie”.
Anche il Ministero è a conoscenza del problema ed ha messo in moto una rete di controlli serrati sui punteggi. Solo Milano e Torino attualmente hanno diffuso delle circolari con dettagli sul lavoro di controllo che devono essere effettuati dalle segreterie.