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Un’ondata di maltempo ha colpito molte città d’Italia portando neve un po’ ovunque. I bambini e ragazzi sono ovviamente felici, inoltre in molte città non è usuale la neve e quindi si godono queste giornate senza nemmeno dover andare a scuola poiché molti istituti sono rimasti chiusi a causa di queste condizioni meteorologiche avverse. Ma come ci si comporta in questi casi?

chiusa per neve

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La chiusura delle scuole per cause non imputabili ai singoli individui rientra nella casistica dell’articolo 1256 del Codice Civile, in cui si legge :” L’obbligazione si estingue quando, per una causa non imputabile al debitore, la prestazione diventa impossibile”. Dunque le ore di lezione non svolte non devono essere recuperate e si ha pieno diritto alla retribuzione. Per quel che riguarda gli studenti invece le giornate di assenza non verranno conteggiate.

Nel momento in cui gli istituti dovessero rimanere chiusi per più giorni, sempre per motivi non dipendenti dalla volontà dei ragazzi e docenti, e quindi non si raggiungano le 200 giornate di lezione (numero richiesto dalla legge per la regolarità dell’attività didattica), l’anno scolastico sarebbe comunque in regola.

Questa questione è espressa in una nota datata Febbraio 2012 (quindi durante la grande nevicata avuta luogo a Roma) in cui il Ministero dell’Istruzione ha specificato che, nel momento in cui si verifichino eventi imprevedibili e straordinari (come ad esempio un’allerta meteo) e i sindaci si ritrovino nella situazione di adottare ordinanze di chiusura delle sedi scolastiche, anche se non venissero raggiunte in conseguenza di tali chiusure  le 200 giornate di lezione, l’anno scolastico risulterebbe comunque salvo.