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Scuola Secondaria

Se Questo è un Uomo di Pirandello e Hitler di Origine Polacche: le Peggiori Gaffe dei Commissari alla Maturità 2018

Sempre da Skuola.net proviene la raccolta di “orrori” ma questa volta non è toccata agli studenti bensì ai commissari che hanno presenziato gli esami di maturità 2018. Molte le gaffe divertenti riportate dagli studenti stessi: autori, sono quei professori che volendo sconfinare in materie non proprie, hanno alimentato questa curiosa enciclopedia di strafalcioni.

Dove è nato Hitler? in Polonia. Chi ha scoperto l’America? la Francia. Queste, solo alcune delle risposte emerse da parte dei professori. Ma andiamo a scoprirne qualcuna in più su materie specifiche.

commissari

Chi è l’autore? inventato un nuovo gioco

La letteratura italiana e straniera è stata certamente la materia più bistrattata anche dai professori. Per una prof di Storia dell’Arte Pirandello avrebbe scritto “Se questo è un uomo” (ma Pirandello era già morto tra il 1945 e 1947 quando Primo Levi lo compose) e sempre lo stesso Pirandello (che per molti professori è una specie di autore universale) sarebbe pure l’autore di “La coscienza di Zeno” (scritta da Svevo). Invece a Svevo è toccata la novella “Rosso Malpelo” (di Verga); mentre la poesia “Ed è subito sera” per un commissario è di Montale anziché di Quasimodo. Che dire, il gioco di attribuire all’autore l’opera che ha scritto è risultato alquanto difficile per tanti insegnanti.

Le correnti? Meglio evitarle, specialmente quelle letterarie

Dubbi anche sulle correnti letterarie: un’insegnante esterna di italiano, ha ribadito più volte che D’Annunzio non era un esponente del Decadentismo; un’altra è stata ferma nel portare avanti la tesi che Ungaretti e l’Ermetismo non c’entrano nulla l’uno con l’altro. Il posto di “estetista” stavolta è toccato a Oscar Wilde, mentre per gli studenti era stato D’Annunzio. Non parliamo poi delle date: il capolavoro di Orwell “1984” è divenuto “1948”. Ma nulla di serio paragonato alla tesi che Zygmunt Bauman sia un famoso ingegnere anziché uno tra i principali filosofi e filosofi del Novecento.

Storia del Novecento secondo i commissari

La Storia è sempre la storia… eppure che fatica collocare gli avvenimenti nel periodo giusto e ricordarne fatti e personaggi. C’è il commissario esterno di Chimica che corregge il maturando dicendo “Hitler era di origine polacche e non austriache” (chissà perché allora i polacchi non li poteva sopportare). La docente nientemeno di Storia, che per ben due volte afferma che “la seconda guerra mondiale scoppiò nel 1915”. Non da meno il presidente di commissione che, con tono adirato, dice che “la crisi del ’29 in America e il New Deal sono la stessa cosa” (e non l’una premessa dell’altro). Nulla se messo a confronto con la piena confusione di due professori il primo ha ricordato che “il 1789 è l’anno in cui i francesi scoprono l’America” (quante inesattezze nella stessa affermazione); il secondo che “durante la Prima Guerra Mondiale gli Stati Uniti erano alleati della Germania” (non si sa tutti noi cosa abbiamo studiato sui libri allora). Si sa l’anno scolastico è pesante, ma un buon corso durante l’estate sarebbe “rinfrescante”.

Scienze, arte, latino: lascia o raddoppia?

Come è andata con le materie ‘tecnico-scientifiche’? Qui i “non addetti” rimangono a debita distanza. Ci pensano i colleghi che hanno la materia in pugno. C’è la prof esterna di Scienze che corregge l’interrogato affermando che “i carboidrati non sono fonti di energia”, e la prof di Scienze della terra che sostiene che “un vulcano non è un’apertura naturale della crosta terrestre” (lo studente ha giurato che il testo riportava esattamente il contrario). C’è pure chi dice che “il computer è una macchina a motore”. Storia dell’arte? non poteva mancare.  Il commissario d’inglese dice: “Il mio quadro preferito di Salvator Dalì è “Notte Stellata” e il prof. di Arte ci tiene a precisare dicendo “Veramente quello lo ha dipinto Van Gogh”. Gli studenti del classico non si fanno mancare le chicche per le materie di Latino e Greco: per il presidente infatti “il ‘Dialogus de oratoribus’ di Cicerone è un capolavoro” (chi glielo dice che invece è di Tacito?).

Essere agli esami o non essere agli esami? Questo è il dilemma

Certamente trovarsi di fronte tante gaffe non può che intenerire, vista la certezza e fermezza con cui vengono sostenute le stesse. Come la prof di inglese che comincia a fare domande sui “FabFour” anche ad altri maturandi (?) dopo aver letto una tesina che parlava dei Beatles. Per la Prof di Storia invece, leggendo la traccia della prova in ambito storico appunto con Aldo Moro tra i protagonisti, rassicura i ragazzi dicendo : “tranquilli come vi ho spiegato durante l’anno“. Peccato che la classe è rimasta perplessa visto che durante l’anno non ha concluso nemmeno la Seconda Guerra Mondiale.
Che dire poi del prof di Francese che cercava le risposte su Google Translate per togliere ogni dubbio ai ragazzi su alcuni termini in lingua? Non potevano poi mancare i consigli post diploma: c’è stato chi ha suggerito che “Attualmente i servizi sanitari (termine utilizzato comunemente anche per indicare i bagni)” sono quelli che più vanno (durante gli esami si sa può succedere che sia così)

Che scena!

C’è stato anche chi durante l’esame dei maturandi ha saputo dire : “Io queste cose non le so mica fare, le sapevo fare all’università ma ora non mi ricordo assolutamente nulla di quello che ho fatto all’epoca!”. La cima più alta si raggiunge con quel presidente di commissione che, vedendo una ragazza a scuola il pomeriggio prima dell’inizio degli orali (non sapendo che si trovasse li per la presentazione della tesina al computer) le dice: “Tranquilla, tu sei domani, noi facciamo i cattivi solamente con gli ultimi perché hanno più tempo per studiare”. E la studentessa: “Ehm, no prof, io sono qui solo per provare la mia presentazione: sono io l’ultima”. Peccato, non vi erano tende dove nascondersi!

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