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I giochi di carte hanno appassionato da sempre grandi e piccini. Ormai ne esistono di tutte le tipologie: carte collezionabili, con i disegni dei personaggi dei brand più famosi, per prestigiatori e non dimentichiamoci le tipologie più tradizionali.

Insomma, le carte da gioco riescono ad accontentare chiunque. Svariati inoltre sono i giochi che ci si possono fare, ma uno in particolare sarebbe utile dal punto di vista didattico: il bridge.

bridge

Questa tipologia di gioco infatti aiuterebbe a rafforzare la memoria, la lettura ed il linguaggio. Come se non bastasse, ne beneficia anche la capacità di calcolo. Si pensi che già oltre 100 istituti scolastici la prevedono come disciplina da insegnare.

Proprio per questo motivo, durante il Didacta 2018 (una fiera dedicata all’istruzione e alla scuola), sarà presente tra i partecipanti anche la FIGB, Federazione italiana gioco bridge.

La Federazione durante il Didacta darà vita a delle sessioni di formazione del gioco che aiuteranno gli insegnanti ad apprenderlo. Il rappresentante della FIGB ha spiegato: “Rafforza le abilità nella concentrazione e nella riflessione logica, ma anche l’apprendimento di un linguaggio convenzionale e di un  codice di comunicazione, così come il rispetto del compagno e degli avversari”.

La relazione tra il bridge ed il Ministero dell’Istruzione non è affatto un sodalizio nuovo: è nato infatti nel 1998 il rapporto tra  Ministero della Pubblica Istruzione, Ispettorato educazione fisica e sportiva – Coordinamento delle attività per gli studenti e Federazione Italiana Gioco Bridge.

Molto spesso quindi è possibile imparare o rafforzare le proprie abilità anche divertendosi ed il gioco del bridge ne è l’esempio perfetto.