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Arturo Saraceno, 36 anni, era in prigione a Rossano (Cosenza), per aver accoltellato a morte la sua fidanzata Debora Fuso nel 2016. Si è tolto la vita, impiccandosi con la cinta dell’accappatoio.

Arturo Saraceno

Emilio Enzo Quintieri, consigliere nazionale dei Radicali Italiani e candidato garante regionale dei diritti dei detenuti della Calabria, ha dichiarato: “Il detenuto che si è tolto la vita, proveniva dalla casa circondariale di Busto Arsizio (Varese) e da pochi mesi era stato trasferito temporaneamente alla casa di reclusione di Rossano affinché potesse effettuare i colloqui con la sua famiglia. Era molto seguito dallo staff multidisciplinare dell’istituto ma non aveva mai dato problemi di alcun genere“.

Arturo Saraceno, originario della provincia di Potenza, aveva ucciso la fidanzata con 15 coltellate, durante una discussione. Aveva poi cercato di togliersi la vita con lo stesso coltello, ma era stato salvato e condotto in prigione. “Mi è partito l’embolo, non mi fidavo più di lei“, disse.

La coppia era da tempo in crisi. Sembra che Saraceno abbia approfittato della passeggiata in cortile del suo compagno di cella per togliersi la vita impiccandosi in bagno. Quando le guardie si sono accorte dell’accaduto, per l’uomo non c’era più nulla da fare.