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Siamo nell’anno 2018 ma non sembrerebbe: dopo il dilagare della teoria Terrapiattista sembra non fermarsi il pensiero retrogrado che sta colpendo l’Italia. Il neo senatore della Lega Simone Pillon, noto anche come il fondatore del Family Day, ha deciso di intraprendere una particolare battaglia: quella contro le streghe a scuola.

basta stregoneria

Nelle scuole della mia Brescia, dopo il Gender sono arrivati a imporre la stregoneria, ovviamente all’insaputa dei genitori. Vogliamo insegnare ai nostri bambini l’italiano, la matematica, l’arte, la musica e lasciar perdere queste porcherie? Appena insediato farò una interrogazione parlamentare su questa vergognosa vicenda, perché è la Costituzione a garantire il diritto dei genitori, e solo dei genitori, a educare i propri figli” Avrebbe quindi inizio un’interrogazione parlamentare, la prima, che riguarda la stregoneria a scuola.

Il neosenatore spiega che alcune mamme di una scuola primaria di Brescia si sono lamentate per una lezione tenuta da Ramona Parenzan. Secondo la loro opinione, quest’ultima avrebbe invocato, durante la lezione, spiriti, donato amuleti e fatto bere filtri ai loro bambini.

Sabina Stefano, la dirigente scolastica, ha voluto prontamente dare una spiegazione a tutto ciò, specificando che non si trattava assolutamente di un caso di magia nera. Racconta che quanto accaduto fa parte di un progetto promosso dalla biblioteca civica e finanziato dal Comune, deliberato dal consiglio d’istituto e presentato ai genitori. Il progetto ha l’obiettivo di raccontare l’interculturalismo, utilizzando fiabe dall’Afghanistan al Pakistan, tant’è che il progetto si chiama “Le Fiabe e racconti dal mondo”.

La dirigente scolastica non ha preso bene l’iniziativa del neosenatore e intende intraprendere le vie legali. Ha spiegato ai microfoni di Radio Maria che i rituali, ovviamente finti, facevano parte del progetto, in modo tale da fornire una drammatizzazione e un’interpretazione teatrale alle fiabe stesse.

Nel frattempo la scrittrice che ha tenuto la lezione si è vista costretta a rendere privato il suo profilo Facebook a causa dei commenti poco lusinghieri che le sono giunti. Sembra proprio che la stagione della caccia alle streghe sia appena iniziata.