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È un italiano di 19 anni di Verona – candidato ai testi di Medicina 2018 – passato con il punteggio più alto di tutta Italia. Si chiama Filippo Mirandola, ed è riuscito ad arrivare primo, sbaragliando la concorrenza di oltre 60mila studenti che il 4 settembre scorso hanno svolto la prova di ammissione all’anno accademico 2018/2019.

test di medicina 2018

Sapevo di aver fatto bene anche se non pensavo di arrivare primo; in ogni caso sono consapevole che, in fin dei conti, è un test di ammissione e l’importante è entrareha detto Filippo a Fanpage.itCi sono talmente tante variabili che non mi sento di farne una questione così grande“.

Ha ottenuto 84.3 punti su un massimo di 90, in una sessione d’esame che è stata giudicata tra le più difficili degli ultimi anni e dove il punteggio minimo per essere ammessi oscilla tra 42.8 e 43. È riuscito a rispondere nella maniera esatta alla maggior parte dei 60 quesiti nei 100 minuti a disposizione.

Sicuramente il test era più ostico degli ultimi anni – ha continuato – Siccome la prova è uguale per tutti, alla fine il livello di difficoltà conta relativamente. Ovviamente sia che sia troppo facile, sia che sia troppo difficile, si rischia di rendere la graduatoria meritocratica, ma credo che quello di quest’anno sia stato un livello accettabile“.

Filippo si è diplomato a giugno con il massimo dei voti al liceo scientifico Messedaglia di Verona. Oltre a lui, altri due ragazzi dello stesso istituto sono riusciti ad arrivare tra i primi cento nella graduatoria del test di Medicina 2018. “La preparazione che si ha durante l’anno è molto importante – ha sottolineato il 19enne – e sono convinto che il Messedaglia abbia giocato un ruolo fondamentale. Ho avuto la fortuna di avere professori molto competenti e dediti alla loro professione. Se dovessi dare un consiglio a chi vorrà provarci il prossimo anno, dico che bisogna cercare di prepararsi bene durante l’anno senza ammazzarsi di studio, e nemmeno bruciarsi l’estate per stare sopra ai libri. L’importante è avere equilibrio. E poi fare tanti, tanti quiz e molte simulazioni“.