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Cambiamento inaspettato quello che quest’anno riguarderà oltre 3mila scuole in tutta Italia (in particolare nel Sud Italia). Da luglio a settembre infatti si potrà continuare ad andare a scuola, anche nelle ore pomeridiane.

estate

Svariate saranno le attività didattiche che riguarderanno la musica, l’arte, le lingue straniere e la matematica. L’iniziativa ha il fine di diminuire la dispersione scolastica ma anche il disagio giovanile. Sul Messaggero si legge: “L’ obiettivo è quello di coinvolgere nei progetti educativi il maggior numero di studenti e famiglie. Inoltre, circa 5mila scuole avvieranno, invece, corsi di potenziamento per puntare sulla conoscenza delle lingue e sull’innovazione nella didattica, anche a partire dalla scuola materna”.

Il Ministero dell’Istruzione ha predisposto due bandi: il primo prevede uno stanziamento di 130 milioni di euro, l’altro prevede una copertura di 150 milioni. Saranno quindi 280 milioni di euro quelli messi a disposizione per tutte le scuole che decideranno di aderire a questa iniziativa estiva.

Valeria Fedeli, il Ministro dell’Istruzione, si era già espressa favorevolmente riguardo a questa iniziativa. Molti genitori le avevano fatto esplicitamente la richiesta di tenere aperte le scuole anche d’estate e lei si è dimostrata d’accordo. Pino Turi, segretario generale della Uil, ha detto al riguardo: “Dal mio punto di vista la scuola non è un servizio assistenziale e sociale ma una funzione dello Stato molto precisa che attiene alla formazione degli studenti. La scuola forma i bambini, non li assiste”.

Una buona parte dei finanziamenti comunque è stata assegnata a molte scuole: la Campania con 860 istituti si è aggiudicata 35 milioni di euro. All’iniziativa hanno aderito anche molte scuole della Sicilia e della Puglia. A Napoli sono 451 gli istituti che rimarranno aperti, a Roma 227 e a Bari 172. Appare evidente come al Sud Italia ci sia una preferenza nel mettere a disposizione le scuole per i ragazzi per tutto il periodo estivo.