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I pediatri lo sostengono da decenni ormai: l’aria fredda della stagione autunnale ed invernale non è la causa dei malanni influenzali.

malanni influenzali

Infatti i bambini dovrebbero uscire anche quando il clima è più rigido, così come avviene nei paesi del nord, dove è assolutamente naturale vedere i bimbi che giocano sotto la pioggia o addirittura la neve. Si pensi che anche i neonati, coperti adeguatamente, vengono lasciati a dormire all’aperto anche con temperature di -10 °C e oltre.

Risultato di queste abitudini? Nessuno si ammala, grazie a questo stile di vita temprato dal freddo.

Da noi invece lo scenario è totalmente diverso: i bimbi trascorrono l’inverno chiusi in casa, perdendo i benefici dei giochi all’aria aperta. Giocare all’aperto infatti stimola le difese immunitarie a lavorare di più e quindi diventano automaticamente sempre più forti. Inoltre i bambini che giocano all’aperto crescono più sereni.

È molto più facile ammalarsi rimanendo in casa, a scuola o in altri luoghi chiusi, che sono l’ambiente ideale per la trasmissione di agenti patogeni. I microbi e i batteri amano il calduccio di casa grazie ad esso proliferano molto più facilmente.

Volendo quindi adottare un stile di vita “nordico” per i nostri bimbi, è bene seguire qualche consiglio:

– proteggere la testa e la gola dei bambini con cappello e sciarpa, anche se sono indumenti che i bimbi non amano particolarmente;
– uscire nelle ore più calde, quindi le ore centrali della giornata;
– se il proprio bambino è già ammalato o convalescente ci vorrà un po’ di cautela in più e sarebbe opportuno confrontarsi con il proprio pediatra;
– fidiamoci del medico curante dei nostri bimbi, il pediatra appunto. Non seguiamo i consigli di altre mamme o di internet: ogni bambino è unico e speciale e ha bisogno di cure adatte alla sua persona.