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Cambiare il mondo suona come un impegno notevole. Ma in realtà, svolgendo il proprio ruolo, gli insegnanti possono cambiare il mondo ogni giorno.

L’estate è un grande momento per iniziare a piantare i semi del cambiamento nella nostra pratica personale o professionale.

Qui ci sono alcune idee veloci da tenere a mente nel corso delle prossime settimane, prima di prepararsi a rientrare a scuola!

insegnanti possono cambiare il mondo

CONDIVISIONE

La condivisione è un tema chiave che viene spesso ripreso quando si parla di didattica. È un tema centrale dell’istruzione in generale. L’apprendimento è intrinsecamente egoista. Abbiamo bisogno di condividere ciò che impariamo e sappiamo con gli altri.

Tutti gli educatori (tutti gli studenti, in realtà) hanno così tanto da offrire l’un l’altro – dalle idee e concetti che vengono testati, realizzati e provati, alle fonti di pensiero che non sono ancora completamente concretizzate.

Passa un po’ di tempo a condividere questa estate. Puoi condividere con i tuoi colleghi di scuola, scrivendo post su blog, twitter o facebook o aprire dei Google Docs scrivendo le idee che vorresti proporre per il nuovo anno scolastico ed invitare altri docenti a collaborare su quel pensiero.

Potresti anche entusiasmarti nel vedere quante persone beneficiano della condivisione. Ho scoperto che anche la condivisione di un semplice link o di un articolo preso dal web, ritenuto personalmente interessante, può davvero ispirare, motivare e aiutare gli altri.

Molti di voi staranno dicendo, “Beh, io condivido tutto il tempo”. Eccellente! Continuate a farlo! Questo consiglio è per coloro che, per qualsiasi motivo, non sono così inclini a condividere. Forse perché richiede più tempo personale o perché non si è così sicuri che la condivisione abbia effetti positivi, soprattutto se non si hanno informazioni interessanti da condividere. Comunque sia: condividi!

 

CURA

Tutti abbiamo passioni personali. Se avete tempo, organizzate una raccolta fondi questa estate in correlazione alla vostra passione. Piacere della lettura o scrittura, hobby della bicicletta, qualsiasi cosa su cui avete posto dell’interesse personale potrebbe probabilmente essere il punto di partenza per la riuscita di una grande raccolta fondi.

Ho piacevolmente notato che quando un docente condivide la proprie passioni personali con gli studenti attiva automaticamente un interesse maggiore in questi ultimi, e questo risulta essere un ottimo modo per incrementare e rafforzare il legame tra le due parti. Ed è un gran cosa ai fini della didattica creare una Community in cui il Sapere comprende anche il lato socio-emotivo.

Un’idea potrebbe essere quella di organizzare un evento back-to-school, il cui ricavato sia da destinare ad un’associazione che voi o la vostra scuola siate interessati a sostenere. Ci si potrebbe sbizzarrire con un talent show, una festa, una corsa a staffetta, una notte di gioco, e via dicendo.

Questi sono solitamente modi semplici per mostrare agli alunni il valore della cura e della solidarietà ma anche un modo intelligente per riunire studenti, genitori e personale scolastico (fuori dagli standard scolastici) e sensibilizzarli ad una causa nobile come l’importanza dell’altruismo.

Qualora non ci fosse la possibilità concreta di organizzare eventi di grande portata, si potrebbe ricorrere ad altre belle idee per perseguire tale scopo rimanendo però nel piccolo: ad esempio, decorare alcuni barattoli di caffè ed utilizzarli come raccoglitori di proposte per altri piccoli eventi sempre a carattere di beneficenza.

Aiutare gli studenti a sperimentare concretamente gli atti di cura e solidarietà avrà migliori risultati della spiegazione verbale. Questo permetterà agli studenti di continuare ad avere questa sensibilità anche quando la campanella della scuola sarà suonata.

 

CONNETTERSI

Essere un educatore di oggi è meraviglioso, ma è anche molto impegnativo. L’unico modo per fare il cambiamento è vedere queste sfide che abbiamo di fronte come delle opportunità.

Prima di voi, altri hanno già affrontato le stesse sfide e ne hanno tratto grande vantaggio, facendo tesoro delle esperienze vissute. L’estate è un grande momento per connettersi con gli altri.

Partecipando fisicamente ad un’opportunità di sviluppo professionale, ad esempio prendendo parte ad una Summer School o presenziando ad un Webinar o Seminario in Streaming, ma anche attraverso l’interesse di contribuire ai dibattiti su Facebook o alle Chat di Twitter,  si avrà quell’occasione in più per rafforzare le proprie qualità personali di educatori appassionati.

L’estate è anche il momento ideale per iniziare ad imparare da quelli con opinioni diverse.

Ricercare persone con il pensiero diverso dal nostro o è utile, in quanto ci dà la possibilità di consolidare in modo convincente le nostre nozioni e spesso ci permette di vedere e capire realmente una visione alternativa, portando spesso a colmare il divario tra i due modi di pensare.

Molte scuole stanno continuando a organizzare iniziative come BYOD (Bring Your Own Device) per i loro studenti – e questo è un grande momento per connettersi con altre scuole, studenti o genitori, per sapere quali benefici negativi e positivi sono scaturiti da queste nuove forme di apprendimento, in modo da pianificare il proprio progetto nel modo più organizzato possibile.

 

RIFLETTERE

Prendetevi del tempo per ripensare a ciò che ha funzionato in quest’anno scolastico. Perché questi momenti o lezioni o progetti spiccano ed avete un ricordo positivo? Cosa non ha funzionato o comunque non ha dato i frutti sperati?

Non insistete troppo su ciò che non è andato, ma se ci fosse qualcosa che desiderate rilanciare o ritentare, questo è il momento perfetto dell’anno per esplorare le alternative.

Il vostro cervello ed il vostro corpo hanno bisogno di tempo per riposare e rilassarsi, in modo da incrementare l’immaginazione con nuove idee e nuovi sogni dai quali ripartire e ai quali dedicare la propria concentrazione, per offrire opportunità di apprendimento maggiori, più audaci ed incisive agli studenti che si incontreranno a settembre.

Qualunque cosa si dica in giro, parole ed idee possono cambiare il mondo.