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C’è una categoria di cittadini a cui il Governo non ha pensato, durante l’emanazione del decreto #iorestoacasa e delle nuove disposizioni, che impongono la quarantena obbligatoria per tutti. Nessuno escluso. O forse sì: i senzatetto.

I dati dell’Istat evidenziano che in Italia ci sono circa 50.724 senzatetto. Dunque, più di 50mila persone non hanno una fissa dimora. Proprio nel momento in cui tutti gli italiani devono uscire di casa solo per questioni strettamente necessarie, queste persone, invece, un posto per ripararsi ed evitare di contrarre il coronavirus non lo hanno. I centri di accoglienza sono pochi e troppo affollati. Le distanze interpersonali di sicurezza non possono essere minimamente rispettate.

senzatetto

“Il giorno dopo che la Lombardia aveva chiuso, ci hanno telefonato da Bari chiedendoci se lì avessimo strutture in cui ospitare un grosso gruppo di senzatetto che era sceso fino al Sud nella speranza che il focolaio non arrivasse lì. I focolai fanno chiudere i centri di accoglienza e loro lo sanno“, ha spiegato Alessandro Radicchi, presidente di Binario 95. Si tratta di una cooperativa sociale con sede a Roma, che offre diversi servizi per i senzatetto.

Dato il carattere di emergenza del coronavirus, Binario 95 ha indetto la campagna #vorreistareacasa, per evidenziare le situazioni drammatiche che i clochard e i centri di accoglienza stanno affrontando. Secondo il presidente Alessandro Radicchi, ora più che mai, appare assolutamente necessario preoccuparsi anche per questa parte della popolazione, che vive ai margini della società. Bisogna, infatti, trovare dei luoghi che siano diversi da quelli dei centri di accoglienza e dai dormitori. Così, possono essere ospitati i senzatetto risultati positivi ma non ricoverati, che devono seguire la quarantena e/o l’isolamento.

Per adesso, gli operatori di accoglienza sono costretti a non accogliere i clochard contagiati. Il rischio sarebbe quello di scatenare la diffusione del virus tra tutti gli ospiti e di dover essere costretti a chiudere i centri di accoglienza. Quindi, per i senzatetto positivi la soluzione è solo una: dormire nei marciapiedi.