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Essere Mamma e Papà Richiede Troppi Sacrifici: 1 Genitore su 4 Non Rifarebbe un Figlio


I dati Istat parlano chiaro. La cosiddetta “generazione di mezzo“, a cui appartengono coloro che hanno tra i 25 e i 45 anni, ha smesso di fare figli. A questo, si aggiungono anche i risultati di un recente sondaggio, che hanno fatto emergere una realtà lampante. È risultato che, se si potesse tornare indietro nel tempo, un genitore su quattro non rifarebbe il proprio figlio. In altre parole, i partner di una coppia su sei non vorrebbero essere genitori.

papà con il figlio

Fare e avere un figlio, in effetti, è pur sempre un’esperienza meravigliosa, una delle più belle sia per le mamme sia per i papà. Allo stesso tempo, la vita da genitori non è così idilliaca come i film e le serie tv vorrebbero farci credere. Essere genitori, in effetti, comporta moltissimi sacrifici. Innanzitutto, nei primi momenti della nascita dei figli, le continue poppate, il doversi svegliare spesso nel corso della notte e il doversi abituare alla nuova vita mettono le neo-mamme e i neo-papà a dura prova. Lo stress si sente e tutto ciò influisce inevitabilmente nella vita di coppia. Con il passare del tempo, poi, viene messa a repentaglio anche la vita privata. Portare il figlio a scuola, alle feste di compleanno, alle varie attività extra scolastiche, oltre ad aiutarlo a svolgere quotidianamente tutti i compiti ed occuparsi delle sue necessità porta ad avere altre priorità. Tali priorità, quindi, sono sempre più incentrate sul figlio e meno a sé stessi. A tutto questo, si sommano anche le problematiche economiche.

Per queste ragioni, il sondaggio in questione ha mostrato come un genitore su quattro non avrebbe voluto dover fare i conti con tutti questi sacrifici, tra cui quello di dover rinunciare a prendersi cura di sé stessi. Tuttavia, è emersa anche un’altra eclatante percentuale, che sembra contraddire la precedente. Il 67% degli intervistati ha riferito che la vita di una persona potrebbe essere incompleta senza un figlio. Tale percentuale scende al 57% in riferito agli intervistati tra i 25 e i 44 anni di età.

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