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IC Giardino Mussolente (2)
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Domanda: Da dove nasce questa aula insegnanti? Perché non ne avete una ordinaria?

 

Risposta: È una storia molto semplice, che nasce dalla visita ad una scuola svedese, in un viaggio Comenius di cinque anni fa. Una folgorazione: la loro non era una sala insegnanti, ma un vero e proprio appartamento dotato di salottino e cucina attrezzata. Eravamo in quattro (io e tre docenti) e abbiamo pensato: perché no?!

 

Ci siamo portati a casa foto ed idee, e in pochi mesi, grazie alla collaborazione di tutti (docenti, dsga e collaboratori scolastici, ma anche amministrazione comunale) abbiamo rivisitato gli spazi della sala insegnanti della sede centrale, strutturandola in tre ambienti separati e soprattutto funzionali alla permanenza dei docenti a scuola, a volte anche lunga. Una normalissima e classica sala riunioni, un salottino separato da una grande porta scorrevole ed una cucina… in stile svedese, con frigo, microonde, bollitore e stoviglie. Qui ci sono dei tavoli per poter comodamente pranzare, quando abbiamo riunioni pomeridiane.

 

Per noi, l’ordinarietà è questa. E ci stupiamo dello stupore di chi la scopre, la nostra “sala insegnanti allargata”.

 

D: Molti docenti dichiarano di non averla neppure l’aula insegnanti, oppure di rimediarla in qualche anomalo spazio. La Sua è una Scuola Pubblica come tutte le altre, con lo stesso Ministro e lo stesso Governo. Come mai è riuscita a farlo ed altri istituti no?

 

R: Beh, c’è semplicemente stata molta determinazione a rivedere gli spazi in favore di un migliore benessere del personale (la cucina infatti è a disposizione di tutti, anche di amministrativi e bidelli). Parte dell’arredo è di recupero: il divano si trovava in origine in presidenza… ma quando mai potevo utilizzarlo? Abbiamo acquistato una grande libreria ed i tavoloni del salottino al mercatino dell’usato. La tinteggiatura, le greche e le tende sono state completate dai collaboratori scolastici. Formelle in terracotta fatte dai ragazzi abbelliscono la cucina. Il comune ha provveduto volentieri a piccoli interventi di restauro (separazioni in cartongesso e pavimento in laminato). Diciamo che in tutti abbiamo fatto tutto. Il Ministro e il Ministero? C’entrano poco. Molto poco!

 

aula insegnanti

 

D: Crede ci sia una relazione tra benessere dell’insegnante nell’ambiente-scuola e il suo rendimento d’insegnamento (e di conseguenza anche quello degli studenti) ?

 

R: Certo che sì. Ambienti e spazi sono importantissimi per creare un clima di lavoro positivo. E quando c’è un clima sereno, tutto riesce con maggiore facilità. Questo vale tanto per gli studenti, quanto per i docenti ed il resto del personale. Nel nostro Istituto, proprio quest’estate, lavoreremo con l’aiuto del Comune per sistemare anche negli altri due plessi gli spazi per i docenti. In particolare, nella primaria del capoluogo la sala insegnanti sarà spostata in un’aula libera, verrà dotata di divanetti (regalo di un privato), tavoloni e blocco cucina. Vogliamo inoltre realizzare al suo interno un laboratorio di materiali didattici da fruire nelle classi (idea non nostra, ma recepita dalla visita alla bellissima scuola Senza Zaino di Montespertoli), così da trasformare la sala insegnanti in un luogo di relax, ma anche di ricerca educativa.

 

D: Cosa consiglia ai Presidi che non hanno le possibilità di creare uno spazio come la sua aula insegnanti ?

 

R: Nemmeno noi avevamo le “possibilità”, se con questo termine si intende un’elevata disponibilità economica. Io direi che spesso (e lo dico senza alcun intento polemico, sia ben chiaro) bisognerebbe lagnarsi di meno e aiutarsi di più. Insieme, sempre. Lo so che non è facile, ma neanche impossibile…

 

D: I migliori sistemi scolastici europei hanno un’aula insegnanti come quella del Suo Istituto. Può dirci come viene utilizzata e quali attività vengono svolte?

 

R: Come dicevo sopra, gli spazi sono polifunzionali e, forse, non strettamente… convenzionali. Oltre alle canoniche riunioni, in una sala insegnanti multi-spazio si pranza, ci si rilassa, si legge, si ricerca, si festeggiano i compleanni, si studiano e si costruiscono i materiali didattici, si lavora al pc (proprio o della scuola).

 


Autore articolo
Laur Biancato

Laura Biancato

Preside
IC “Giardino” Mussolente (VI)

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