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Quella che segue è una storia particolarmente surreale. Il protagonista, un uomo di 37 anni attualmente agli arresti domiciliari, decide di evadere. Il motivo è sorprendente: per picchiare il professore di suo figlio.

Sembra davvero assurda questa vicenda accaduta in provincia di Caltanissetta, precisamente a Gela. Il papà del ragazzo avrebbe picchiato il docente a causa di una nota sul registro. Questa era stata messa perché lo studente disturbava la lezione.

Dopo aver messo la nota, il docente ha proseguito normalmente con la lezione. Vani sono stati i tentativi del ragazzo per far cancellare la nota disciplinare. Qualche ora più tardi si presenta nell’istituto il nonno dell’alunno: chiedeva di parlare con il docente in merito alla nota disciplinare.

L’insegnante ha acconsentito a dare spiegazioni ma, nel mentre, è stato colpito a sorpresa dal padre del ragazzo. L’uomo ha sferrato un pugno che ha impattato sull’occhio destro del docente. Il papà attualmente è stato arrestato e quindi condotto in carcere.

Una vicenda che lascia particolarmente perplessi: vale davvero la pena di evadere dai domiciliari e farsi arrestare per colpire con un pugno un docente che stava semplicemente svolgendo il proprio lavoro? La questione è davvero surreale. Oltre ad essere l’ennesima aggressione ai danni di un insegnante, questo è l’ennesimo episodio in cui si dà per scontato che il proprio figlio sia dalla parte della ragione mentre il docente sia in torto.

Nonostante sia un concetto particolarmente semplice quello di non aggredire gli insegnanti, sembra essere però complicato da recepire per alcuni genitori. Qui non si tratta di attribuire la giusta importanza al docente: questa è semplice delinquenza. La situazione scolastica, giorno dopo giorno, sembra sfuggire di mano.