Smartphone e Penne Cancellabili Sono State le Cause della Perdita del Corsivo

Molte cose sono cambiate nel corso degli anni, ma una in particolare è di grande rilievo: la graduale scomparsa del corsivo. Infatti è già da circa mezzo secolo che non è più previsto il suo insegnamento nell’ambito della didattica scolastica. Rischia il pensionamento anche la grande amica degli alunni, ovvero la penna, che potrebbe essere soppiantata da tablet e simili.

perdita del corsivo

Francesca Blasetton, presidente dell’Associazione Calligrafica Italiana ha constatato come la penna cancellabile sia stata deleteria perché, cancellando, non si vedevano i propri errori e non si era spinti verso il miglioramento. La presidentessa ammette che la stilografica era un elemento molto importante per migliorare la propria grafia, perché permetteva di assumere una postura corretta e di fare attenzione alla pressione da esercitare. Conclude con amarezza riguardo gli smartphone e tablet che stanno dando il colpo di grazia alla capacità di scrittura.

È sempre più frequente infatti vedere dei bambini che imparano a muovere prima il dito su di uno schermo touch e poi apprendano la scrittura con la penna. Questo ha portato ad una progressiva ibridazione della scrittura nata dalla mancanza di un corretto uso del corsivo: i ragazzi preferiscono lo stampatello e da questo nasce un “minestrone grafico” formato da stampatello e corsivo con le lettere attaccate le une alle altre.

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3 commenti su “Smartphone e Penne Cancellabili Sono State le Cause della Perdita del Corsivo”

  1. Fortunatamente non è sempre così. Da anni molti insegnanti hanno ripreso l’insegnamento del corsivo, spesso su indicazioni di noi grafologi ri-educatori della scrittura. Ciò evita molte disgrafie. Inoltre la scrittura è una forma di comunicazione che le persone non devono perdere! Come molti sanno la grafia parla dell’autore e anche mescolare corsivo e stampatello in uno stesso scritto ha il suo significato psicologico.

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  2. Io insegno da oltre 40 anni, insegno ed ho sempre insegnato il corsivo. Non mi sono mai posta il problema di doverlo insegnare o meno. Lo si insegna, gli alunni lo imparano e lo usano correttamente. Nessuno mi ha mai chiesto di ometterlo. Forse starò invecchiando, ma cosa c’entra la penna cancellabile? La matita forse non è cancellabile? Se uno cancella l’errore e corregge, non è raggiunto lo scopo? Perché mai dovrebbe mantenere l’errore? Per vederlo? Ma se lo ha riconosciuto, cancellato, riscritto correttamente, qual è il problema? E la cara vecchia matita….. mandiamo in pensione anche lei? Mah……

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  3. Il problema delle penne cancellabili, come la matita è che non sono utili nell’apprendimento della scrittura e parlo di scrittura inteso come gesto, come unione di più capacità quella motoria di memoria, di definizione e la capacità di tramutare pensieri e suoni in segni grafici.

    Sempre più spesso faccio presente la prensione della penna errata e sempre più spesso mi si chiede “perché qual è il modo giusto di tenere la penna?” sintomo che non si è centrato a pieno lo scopo dell’insegnamento.
    Inoltre ci sarebbero altre mille questioni da approfondire in merito all’insegnamento della scrittura, ma farei un commento più lungo dell’intero articolo.

    C’è tanto da lavorare, e tanto che può essere fatto già subito.

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