Ministro Azzolina: “Didattica a Distanza Obbligatoria, Tutti Ammessi a Maturità e Terza Media”

Durante il programma “Che tempo che fa” il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina ha di nuovo dichiarato che le scuole italiane non riapriranno finché non ci sarà la totale sicurezza. Ha …

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Scuola da Casa, Miur Lancia L’Allerta: “No a Troppe Ore Davanti a Schermo, Serve Equilibrio”

Tablet e pc sono sicuramente indispensabili affinché i nostri ragazzi possano studiare da casa. Il tutto però deve essere fatto con moderazione. A tal proposito, il Miur ha dichiarato: “Occorre …

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Scuola di Biella Limita L’Uso dei Cellulari Durante le Ore di Lezione, Ponendoli in Classe all’Interno di Pannelli di Stoffa

I cellulari ormai sono sempre più diffusi tra i giovani ed oggi non è difficile notare che anche i bambini ne fanno uso ed è sempre più frequente l’abitudine di …

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Rivoluzione Scolastica, Niente Compiti a Casa e Banchi da Due in Aula: il Nuovo Metodo Sperimentato in un Scuola Primaria a Milano

A Milano si sta sperimentando un metodo didattico innovativo che rivoluzionerà l’organizzazione scolastica, a beneficiarne sono prima di tutto gli alunni i quali si ritroverebbero a fare più ore a …

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Rivoluzione del Sorriso

La Ricetta Didattica di Daniela Lucangeli: il Segreto per Far Funzionare La Scuola È La Rivoluzione del Sorriso

Da decenni ormai le neuroscienze e gli studi sull’intelligenza emotiva ci dicono che a prendere le decisioni nel cervello è la parte emotiva. Questa infatti risulta essere molto più antica …

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Sempre Più Scuole Diventano “Senza Zaino”, un Progetto Didattico Innovativo Anche negli Spazi

Nel corso degli anni molte cose sono cambiate. Una volta avevamo un cellulare che si limitava a mandare sms e telefonare; le macchine ibride erano pura utopia; vedere qualsiasi film …

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competitività degli studenti

L’Insegnante Non Può Basare La Sua Didattica sulla Competitività degli Studenti Perché Taglia Fuori i Più Sensibili

Ci si pone sempre più di fronte alla problematica del metro di misura nelle aule scolastiche. Quanto appunto la valutazione scolastica possa prescindere dal profitto, dai voti. E quanto sia …

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I provvedimenti riguardanti la scuola sono due: questione diplomati magistrale e supplenze su posti vacanti dopo 36 mesi di servizio

Con il Decreto Dignità Ci Sarà Concorso per Diplomati Magistrale, Continuità Didattica e Supplenze per Docenti con 36 Mesi di Servizio

Dopo essere stato al vaglio del Senato, il Decreto Dignità è diventato legge con 155 voti favorevoli, 125 contrari e 1 astenuto. I provvedimenti riguardanti la scuola sono due: questione …

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Trasferimento dei Docenti

Il Ministro Bussetti Ha Le Idee Chiare: “Eviteremo il Trasferimento dei Docenti per Garantire Continuità Didattica”

Il ministro Bussetti è intervenuto in Senato esponendo le linee principali del suo Dicastero. Ad essere presentati, tra gli altri argomenti, sono stati quelli riguardanti il precariato e il sistema …

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didattica inutile

La Scuola della Didattica Inutile: un Apprendimento Meccanico Dipendente dal Giudizio

In quanti possono affermare con assoluta sincerità di saper riconoscere un complemento d’agente oppure uno di causa efficiente? O ancora, quante persone che ormai sono fuori dall’ambito scolastico saprebbero risolvere un’equazione?

Lo so, l’imbarazzo potrebbe aumentare leggendo queste righe, ma sicuramente dimostrano qualcosa: quello che si impara a scuola, spesso, finisce per scomparire senza lasciare più traccia.

Come se non bastasse, le nozioni sono state apprese in maniera così meccanica durante l’età scolastica che nemmeno utilizzando il ragionamento è possibile risolvere alcune delle domande più banali a cui saprebbe rispondere un ragazzo appena uscito dalle scuole medie (attenzione, le saprebbe risolvere perché ha ancora tutte le nozioni imparate a memoria!).

È qui che entra in gioco la frustrazione degli insegnanti, una bastonata in pieno collo che li demoralizza giorno dopo giorno: buona parte di quello che insegnano a scuola non serve a nulla.

Lo so, può sembrare un’affermazione alquanto cinica ma si sta dimostrando sempre più veritiera tant’è, come ha affermato il compianto Giorgio Israel, i ragazzi studiano solamente per superare le prove che gli vengono proposte: quel che conta è il voto sul foglio, non quanto si è appreso.

didattica inutile

Insomma, quello che i docenti insegnano viene rimosso dagli studenti nel momento in cui è stata effettuata la verifica su quel determinato argomento. Le ore e gli sforzi che gli insegnanti hanno utilizzato per far comprendere meglio determinati argomenti finiscono nel cestino dei rifiuti.

Anche lo studio del latino a scuola sta perdendo colpi, dal momento che ormai tutte le versioni proposte possono trovarsi facilmente sul Web (con somma gioia dei professori, aggiungerei, che ora non devono più leggere strafalcioni e frasi sconnesse). Il lavoro di traduzione era utile per “aprire la mente” ma di fatto ormai non ha più una sua utilità se quanto fatto in precedenza viene completamente rimosso.

Molti degli studi che sono effettuati a scuola prevedono un apprendimento meccanico, senza un minimo di elaborazione da parte dello studente, che si limita ad imparare a memoria le nozioni per poi ripeterle al professore di turno senza aver realmente compreso nulla. Si va quindi a sviluppare nel ragazzo una sorta di meccanismo di autoverifica in cui, se quello che ripete è uguale a quanto scritto sul manuale, allora è giusto. Nello stesso modo, se si risolve un’espressione matematica ed il risultato è uguale a quello del libro, va tutto bene, poco importa se sono state utilizzate meccanicamente le nozioni senza aver compreso i processi che si celano dietro alla soluzione.

In conclusione: come è possibile risolvere la questione? Sollecitare i professori può essere uno sforzo inutile, poiché si cambierebbe solo una percentuale ridotta dei docenti. Il cambiamento deve avvenire nel processo di formazione didattica ed educativa dei docenti. Il processo evolutivo deve partire dalla radice.

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